
Ci pensavo oggi mentre camminavo, a voi, a questa pagina, al senso del creare una comunità su una cosa così tanto personale come camminare.
Ho avuto la fortuna di incappare in uno “spunto” nel momento giusto, in una frase che ha cambiato la mia visione delle cose, ci sono inciampata in un momento in cui ero pronta a coglierla, e mi sono detta che per qualcuno potrei essere quello spunto anche io.
Ma c’è un altro motivo.
Iniziare è importante, è fondamentale, ma poi per non mollare serve una rete, serve sostegno, incoraggiamento.
Serve un coach che ti dica che sei brava, che veda i tuoi limiti e ti spinga a superarli, che creda in te un pizzico più di quanto ci creda tu stesso, che ti porti dove non pensavi saresti arrivato.
E se non hai un coach serve un amico pazzo che cammini più di te, che ti aiuti, ti sostenga, con cui confrontarti, un’amica che corre e vuole scendere con i tempi che non ti prende per pazza se le mandi gli screenshot dei tuoi allenamenti.
E ancora meglio avere 10 amici, o 20, o 100 che camminino con te, che si esaltino per i tuoi risultati, che ti spingano ad uscire quando non hai voglia, che ti incoraggino quando ti senti una pippa perché magari hai incontrato qualcuno che ti ha sminuito.
Oggi mentre camminavo mi dicevo che alla fine è così facile tornare alle vecchie abitudini, sedersi di nuovo sul divano, mangiare patatine fritte e lasciarsi andare, è così facile resistere al proprio cambiamento, e io voglio aggrapparmi al mio nuovo stile di vita con tutte le mie forze, voglio essere sicura di non mollare, è difficile trovare lo spazio, il tempo, è faticoso incastrare gli allenamenti, il lavoro, i figli, gli impegni, mettere un passo davanti all’altro, ma lo desidero con ogni cellula che ho, ci credo.
Ogni vostra storia mi tiene incollata al cambiamento, ogni racconto, ogni difficoltà, ogni vostro tentativo mi permette di ritrovare ogni giorno lo spunto per mettere un passo davanti all’altro.
Io metto un piccolo seme e mi ritrovo un intero bosco, grazie.