
Sono cresciuta goffa e maldestra,ero quella che si faceva male da ferma, che le distorsioni alle caviglie alle feste di compleanno da bambina erano la normalità, che “sei papera, non sei capace” era all’ordine del giorno.
E anche pigra e incostante, totalmente incapace di mantenere un impegno, fissare un obiettivo e portarlo avanti.
E alla fine se lo sei un po’, lo diventi sempre di più, e ti convinci che è proprio così, non sei abile, non sei agile, hai altre doti, e fattene una ragione.
È una riflessione fatta durante lo scorso weekend, tornando da un’arrampicata, io.
Io che ho paura del vuoto e dell’altezza, io che non sono capace di fare nulla.
E invece mi sono arrampicata e ci sono riuscita, ed è stata un’esperienza fantastica, che mi ha riempito di gioia e di positività.
Ma ci sono arrivata perché ho iniziato a camminare.
E ho iniziato a camminare perché era una
cosa che potevo fare, è difficile farsi male dai, che ci vuole.
Ho iniziato sovrappeso, senza crederci, ho iniziato così, mettendo le scarpe e andando. Ho iniziato senza sapere neanche bene perché, non certo credendo che mi avrebbe portato chissà che cambiamento miracoloso.
E la differenza l’ha fatta essere incoraggiata. Sembra una banalità, ma per me la differenza è stata avere accanto una persona che mi ha detto “ehi sei brava”. E questo mi ha spinto a credere quel pizzico in me, quel pizzico che non c’era mai stato, che mi è stato sufficiente per allacciare di nuovo le scarpe e farlo ancora, e poi di nuovo, e ancora, ogni giorno.
E poi hanno cominciato a cambiare le gambe, a scendere la pancia, a salire il culone, ho iniziato a poter fare le scale senza fiatone, e a dover mettere pantaloni più stretti.
E poi ho iniziato a sentire che non sono affatto pigra e incostante, che se inizio a fare qualcosa mi ci dedico, che sono capace di organizzarmi in una vita totalmente incasinata e piena di cose da incastrare, ci incastro anche un’ora per me, per camminare, liberare il cuore, la mente, le gambe.
E il circolo virtuoso è stato così potente e positivo da accettare di arrampicarmi su una montagna contando sulle mie gambe e sulla mia testa, e su quel “sei brava, puoi farcela, credo in te”.
Ognuno di noi ne ha bisogno, tutti possiamo fare grandi cose, basta una piccola scintilla d’amore, che poi diventa amor proprio.
Perché come dicono in molti la forza di volontà non basta, serve essere motivati, c’è un motivo più importante del sentirsi bene nel proprio corpo e cominciare a volersi bene?