L’alba

Un anno fa uscivo per la prima volta a camminare, col caldo e una tuta brutta e vecchia e tutta la mia vergogna culona.
Lo scorso weekend salire sul Gran Sasso e affrontare una delle mie paure più grandi, quella dell’altezza e del vuoto, è stato un ottimo modo per festeggiare quest’anniversario.
Iniziare a camminare è stato aprire uno spiraglio per cambiare l’idea che avevo di me, che spesso ancora ho, per dimostrarmi che non sono solo quello che ho creduto di essere per tutta la vita.
Quella pigra, incostante e goffa.
Quella grassoccia, impacciata, imbranata.
Lo sono, tutte queste cose.
I miei tantissimi limiti non sono alibi, sono spunti di miglioramento. E non sono mai contenta del modo in cui faccio le cose, si può sempre fare di meglio. Ma le faccio.
E ci salgo lo stesso sul Gran Sasso, pure se ho una paura fottuta e mi metterei a piangere dal terrore, perché forse sono più testarda che tutte le altre cose, forse perché ero con le persone giuste, forse perché c’era Paolo, che è una specie di supereroe talismanico, se c’è lui allora posso fare qualsiasi cosa.
E tornando a casa, stanca, bruciata dal sole, con i muscoli doloranti, mi dico che in questo anno ho fatto tanti tanti passi.
E sicuramente è merito dell’autoefficacia, come direbbe Filippo, del fatto che inizi a fare una cosa che pensavi di non saper fare e lentamente sposti il tuo limite sempre un pezzetto più avanti.
Sono stata fortunata, ho incontrato persone che hanno saputo credere in me al punto che ho quasi iniziato a crederci pure io.
Ho incontrato persone con cui condividere il bello dei passi, che sanno capire che significa sentirsi sempre inadeguati e nonostante questo non smettere.
Ho fatto esperienze sempre più belle e formanti, che mi hanno permesso di crescere e di continuare a provare.
Arrampicare, andare in mountain-bike per la prima volta nella vita a 40 anni, ciaspolare, fare trekking, percorrere 120 km di Francigena, quanti passi, quanti, quanta vita da portarsi dentro.
Rimango una culona, paurosa, che scende dalla montagna come se stesse per morire, rimango una mamma grassoccia, poco agile e decisamente non atletica, ma affamata di vita.
Questo anno di passi me ne ha regalata tanta. Bellissima, intensa e densa. E non posso che esserne grata.

#culonachallenge#culonapower#camminaconpaolo#rizing#camminatasportiva#fitwalking

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora