Riflessioni della domenica

Riflessioni della domenica.

Ho avuto paura delle mie emozioni per moltissimo tempo, ancora oggi è spesso così, mi sembra che mi sfuggano di mano, vivano di vita propria, mi sovrastino.
Mi sono sempre e solo concessa un’unica emozione, la rabbia.
La rabbia è grandiosa, energica, è vitale, non ti permette di fermarti, ti tiene in piedi anche quando saresti ko, stai su di rabbia, sempre, senza concessioni.
La rabbia è anestetizzante, niente dolore, solo fiamma.
Il problema è che arrivi a un punto in cui non senti più nulla, che tutto finisce lì, nel buco nero dell’ira. Anche il bello finisce lì. Non ti concedi più nessuno spazio, niente di niente.
E a quel punto sei solo una palla di fuoco, schermata, evitante, sola.
Finché non ti fermi e ti imponi di entrare nell’incendio a trovare la fonte delle fiamme.
Nel mio caso era dolore che non volevo affrontare, mai.
Perché odio stare male, è da deboli.
Odio piangere, è da deboli.
Odio aver bisogno, è da deboli.
Ma il giorno che sono entrata nel mio incendio ho capito che lo sono, debole.
E che finché avessi continuato a negarlo non avrei mai smesso di esserlo.
Ho preso la mia palla di dolore e l’ho affrontata, per quanto possibile, e ci ho trovato anche tante altre cose, tenerezza, malinconia e persino amore.
So stare male, so piangere, so essere debole, non chiedo aiuto, ma magari prima o poi accadrà.
Sto imparando, a parlare senza rabbia, ad essere autentica, con me stessa e con gli altri, questo è il mio modo di vivere a pieno,
respirare e sentire, prima di esplodere, riconoscermi.
Senza zavorre i passi volano, ed anche il cuore.

culonachallenge #changeyourlife #changeyourmind

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